Recensione Big Hand for the Little Lady

Un capolavoro di questo periodo che vi farà immergere in una realtà molto particolare, soprattutto considerando che il film è uscito nel lontano 1966. il poker al centro della vita di uomini ricchi e di personaggi che ruotano attorno a questo mondo così lontano da quello della gente comune di quel tempo.

Riassunto

Una coppia naive con un bambino si trasferisce a San Antonio comprando una fattoria in Texas. In un posto come questo non ci potrebbe essere che una grande partita di poker tra uomini ricchissimi della regione. Che cosa potrebbe succedere? Niente di più scontato, il padre di famiglia vuole partecipare a questa competizione, nonostante non si possa certo definire un buon giocatore di poker e scommette tutti i soldi della sua famiglia. Durante la partita più importante gli viene un colpo al cuore e che cosa potrebbe succedere di ancora più assurdo? La moglie si siede al suo posto al tavolo da gioco, visto che si tratta dell’unico modo per cercare di recuperare tutti i loro risparmi. In tutto questo troviamo un solo problema, qualcuno dovrà spiegare alla signora come si gioca a poker.

Conclusioni

Una trama che può sembrare un po’ banale, ma che in realtà è arricchita da un ottima registrazione degli attori e da una storia che si evolve in modo liscio e intrigante. Un film molto godibile e si può considerare come una commedia western non certo molto conosciuta ma dalle idee interessanti. Ovviamente un film come questo senza attori veterani come quelli presenti non potrebbe reggere, ma in ogni caso il risultato è di un certo livello e per gli amanti del poker è una pietra miliare da non perdere. Fonda anche a 60 è sempre irresistibile e non si potrebbe trovare una poker-face migliore della sua, lo stesso vale per la moglie del personaggio principale che è interpretata dalla Woodward in modo strabiliante. In totale A Big Hand for the Little Lady risulta come una commedia famigliare spensierata e godibile da un vasto pubblico e non solo dagli appassionati di poker.