Recensione del film Kaleidoscope

Un titolo che lascia spazio all’interpretazione ed a molte complesse divagazioni, ma vista la data di uscita del titolo (1966) non si possono avere molti dubbi. Un film originale e che tratta una tematica molto cara a tutti i giocatori d’azzardo ossia il mondo dei bari ed il suo complesso evolversi.

Riassunto

In un film come questo il protagonista non potrebbe che essere proprio un baro di professione, Barney Lincoln, la sua specialità è lo Chemin De Fer ed ovviamente il geniale baro ha ideato una truffa veramente complessa e diabolica per sbancare tutti i più grandi casinò che si trovano nel Vecchio Continente. Si introduce in modo clandestino all’interno della tipografia che funge da fornitore per i maggiori casinò europei e ne falsifica il cliché. In questo modo pone un minuscolo segno sulle carte e con i suoi occhiali particolari è in grado di riconoscere i segni e di conseguenza giocherà con un vantaggio incredibile contro tutti i suoi avversari (i casinò ovviamente), potendo sapere quale sarà la carta che uscirà successivamente. Una volta che la sua truffa viene però scoperta, con l’aiuto di una ragazza, figlia di un ispettore della polizia gli resta solo un’alternativa per non passare la sua vita in carcere ed è quella di collaborare con la giustizia per cercare di catturare un boss della malavita (Dominion). Un giallo a tratti romantico diretto da Jack Smight che incornicia un’avventura classica dai risvolti a tratti sorprendenti. La sceneggiatura scritta da Robert Carrington rende il film molto fruibile e non stanca lo spettatore che vuole sicuramente sapere come finirà la storia.

Conclusioni

Un giallo, commedia, romantico in pieno stile inglese che si può certamente considerare molto movimentato ed intrigante e tratti. I dialoghi sono stati scritti in modo egregio e lo spirito british molto sagace. Ovviamente tutto questo condito da un suspense inevitabile e necessaria. La cosa strana è che in un film basato sullo Chemin De Fer non ce ne sia praticamente per niente nelle scene. Per gli amanti delle belle donne troviamo la bella Susannah York con i suoi splendidi occhi ed ovviamente per il genere femminile Waren Beatty in un’interpretazione di grande livello.